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Benvenuti nel nuovo sito dell'Associazione Italiana Cavalli in Alta Scuola Minorchina di Massimo Barbè. Attraverso questo sito intendiamo far conoscere lo spettacolare mondo della
doma minorchina e mostrarvi i servizi proposti dall'Associazione, tra cui la vendita di
splendidi esemplari PRE (Pura Razza Spagnola) e minorchini,
doma e addestramento di puledri o soggetti difficili, organizzazione di
spettacoli equestri ed
eventi (caroselli a cavallo, spettacoli medievali) e molto altro ancora.
Cenni sul CAVALLO MINORCHINO
Minorchino, un soggetto dalla storia recentissima se si considera la costituzione ufficiale della razza, avvenuta solo una decina d'anni fa, ma che vanta radici che si perdono ben più lontano nel tempo. Alto 165 cm al Garrese il Minorchino ha una struttura compatta e muscolosa, groppa ben sviluppata, coda e criniera abbondanti con pelo sottile, zoccoli resistentissimi di media dimensione, garretti solidi con articolazioni robuste e ben proporzionate, fronte larga, occhi scuri, grandi ed espressivi, narici ben pronunciate. Il cavallo a Minorca è di casa, fa parte della sua storia e tradizione. Lo dimostra la presenza di una razza autoctona e l'esistenza di una forma di |
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monta e di doma, la minorchina, che segue canoni standardizzati e radicati. Partendo proprio dalla monta minorchina, si può ipotizzare una forte influenza spagnola e delle arie dell'alta "escuela" rappresentate dalle manovre eseguite e soprattutto dalla levade, la punta di diamante della monta minorchina. Accanto a questo aspetto va però aggiunto un approccio all'addestramento inusuale per i popoli del bacino del Mediterraneo: la doma avviene principalmente attraverso l'uso della voce e anche nelle levade più impegnative il vanto dell'addestratore e del cavaliere sta nell'eseguirle senza l'aiuto di mani e redini.
Se nel passato la monta minorchina è stata assimilabile a quella da lavoro spagnola, oggi il progressivo affinamento dell'addestramento e di una razza versatile hanno condotto alla produzione di soggetti addestrabili e adatti alle evoluzioni dell'alta scuola spagnola come alla doma vaquera e a quella classica. Seppur di fondazione tanto recente da non trovarne traccia nei testi equestri, la Pura Razza Minorchina vanta un passato di comprovata levatura. Alle sue origini si trovano il Purosangue inglese, l'Arabo e i soggetti indigeni già presenti sull'isola durante le dominazioni straniere. Tra i "padri" fondatori della razza c'erano soggetti dal mantello sauro che, con incroci successivi, hanno portato all'attuale selezione di cavalli dal mantello morello.
Il Minorchino riconosciuto di Pura Razza è infatti scurissimo, con al massimo, ma non è una caratteristica di merito, 4 piccoli punti di bianco. Nello standard di razza sono ammesse tracce di Balzane piccole stelle o altri segni a crine chiaro, anche se gli esemplari più pregiati e tipici presentano un mantello solido pressoché nero. Nella struttura non differisce molto dalla recente produzione iberica, quella più leggera ed eclettica, e non presenta alcun genere di tara o debolezza genetica. Robusto e spartano, il Minorchino è un vigoro soggetto da lavoro dall'aspetto fiero e imponente e dal carattere intelligente e brioso. Il suo principale impiego al momento, ma non è difficile prevederne un uso più allargato, si concentra intorno alle fiestas, delle quali è l'incontrastato protagonista. In queste feste popolari i cavalieri sfilano per i paesi con paramenti colorati e preziosi. I cavalli procedono tranquilli in mezzo alla gente e di tanto in tanto, in risposta ai comandi del cavaliere, compiono un otto per allontanare gli spettatori e si esibiscono in estemporanee levade. L'altro palcoscenico della monta minorchina sono gli show, seguiti sempre da un folto pubblico di intenditori.